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Saltarello

Presentazione

Saltarello

Gli Anellidi possiamo definirli i veri mattatori delle esche, infatti il loro utilizzo lo possiamo definire universale, in quanto sono apprezzati da qualsiasi specie di pesci e in modo particolare da quelle che vivono sul fondo, labridi e sparidi in primis. Essi si suddividono in Oligocheti e Policheti. I policheti sono anellini per lo più tutti marini a differenza degli Oligocheti, e sono a loro volta distinti in Sedentari ed Erranti. Tutti gli anellidi, sia i policheti che gli oligocheti vengono comunemente chiamati Lombrichi ( per la loro somiglianza al lombrico di terra ) o Vermi, e sono caratterizzati dall’avere un corpo di forma cilindrica, suddiviso in tanti anelli. Gli Anellidi il cui utilizzo per la pesca in mare risulta più proficuo sono i Policheti sia erranti che sedentari. Riconoscere i vari tipi di Anellidi è sicuramente una operazione molto difficile, che solo zoologi specialisti sarebbero capaci di fare, pertanto eviterò tale trattazione limitandomi a fornire indicazioni generali circa le loro caratteristiche, la loro reperibilità, le modalità di conservazione, il loro utilizzo ottimale.

Caratteristiche

E’ un Anellide di colore variabile a seconda della zona e del tipo di terreno in cui, con colorazioni variabili dal rosso spento al rosato, con riflessi fosforescenti; la sua lunghezza tipica varia dai 10 ai 15 cm ed è caratterizzato da una notevole e durevole vitalità. Il saltarello nostrano è molto diffuso nella laguna veneta e nella zona del Polesine, in particolare nei pressi di Chioggia. E’ inoltre facilmente reperibile nelle lagune costiere e alle foci di alcuni fiumi, in particolare dove il terreno è costituito da sabbia e strati di alghe e pietrisco.

Recupero

Per poterli recuperare è necessario scavare in questi luoghi delle buche profonde da 15 a 30 cm, raccogliere palate di terreno e setacciarle velocemente perché questi vermi sono molto veloci e riescono facilmente a sfuggire. E’ possibile anche reperirlo in alcuni negozi di pesca, ma data la sua grande validità in pesca, il suo costo è elevato.

Conservazione

Questi vermi possono essere conservati in una cassetta di legno o in un vecchio cappello di feltro, insieme allo stesso terriccio dal quale sono stati prelevati ed eventualmente un po’ di alghe inumidite. Se correttamente conservato lo si può mantenere in vita per settimane.
Temperatura di Conservazione: da + 8° a +12°

Tecnica di Impiego

Il suo impiego maggiore è nella pesca di attesa come ad esempio la pesca di fondo effettuata nei porti, surf casting o beach ledgering dalla costa e dalle scogliere per insidiare orate, saraghi, mormore, occhiate, spigole. Può essere impiegato con successo anche nella pesca con galleggiante e nella pesca dalla barca ai pesci di passo e a quelli stanziali; non va bene per il pesce azzurro da corsa quali aguglie, lanzardi, sgombri che in genere preferiscono l’esca bianca ai vermi.

Innesco

Va innescato solo per pochi centimetri e a partire dalla testa, intero, lasciando un pezzo libero dall'amo oppure appuntato solo per la testa; nella pesca di piccoli esemplari invece, verrà suddiviso in pezzi.

Periodo di Impiego

Tutto l’anno. Grazie ai suoi riflessi fosforescenti è un ottima esca da utilizzarsi per la pesca notturna.

Prede

Orate, Saraghi, Mormore, Occhiate, Spigole e pesci di scoglio.

 

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