

Il lombrico appartiene alla numerosa famiglia degli "OLIGOCHETI", classe degli Anellidi che comprende sia le famiglie terrestri sia le famiglie anfibie sia quelle acquatiche.
Hanno un corpo cilindrico, metamerico, privo di appendici motorie, sono animali invertebrati, in tutto il mondo se ne conoscono più di 3000 specie differenti, di diverse dimensioni e lunghezza, da pochi centimetri sino ad arrivare addirittura a qualche metro, ( il lombrico più lungo esistente conosciuto, è stato scoperto nella foresta amazzonica e raggiungeva una lunghezza di 5 metri circa).
Il lombrico di terra è il più diffuso, si trova in tutte le zone argillose o ricche di humus, concimaie e in depositi difogliame, habitat ideale per la sua alimentazione. Si nutre di sostanze vegetali che elimina creando il ricercato humus. Raggiunge una lunghezza di 15/20 cm, ha una consistenza morbida ed un corpo di colore bruno rossiccio, mentre l'estremità caudale è di colore grigio lucente, nella parte posteriore è leggermente appiattito. I lombrichi adulti si riconoscono da un anello posto sulla meta anteriore del corpo. E' il più conosciuto ma anche il meno redditizio per la pesca agonistica o presunto tale; può essere considerato valido solo in particolari condizioni ambientali, più precisamente dopo temporali dove può essersi verificata una caduta di terriccio in acqua e quindi una presunta pasturazione naturale.
Per l’innesco si consigliano ami grossi dal n°.2 al n°.6, sia come esca singola sia come primo innesco con altre esche.
Sono disponibili lombrichi normali, giganti e da gara.
Pesca a fondo e con galleggiante in torrenti, fiumi, laghi.
In genere tutti i ciprinidi ed anche i salmonidi.